Critical Kids

In occasione della Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna debutta in libreria una nuova collana di libri BeccoGiallo dedicata ai protagonisti del futuro. Si chiama “Critical Kids”, ed è un altro piccolo significativo tassello del nostro progetto editoriale. Insieme ai bambini, ai genitori e agli insegnanti, vorremmo pensare nuovi libri coraggiosi per offrire materiali originali e pungenti che possano fungere da stimolo per dibattere insieme, per crescere (o decrescere?) in modo un po’ più consapevole negli anni a venire.

I libri verranno realizzati con materiali amici dell’ambiente e su licenza Creative Commons per favorirne la diffusione. In questi anni, spesso gli insegnanti ci hanno invitati nelle scuole a presentare singoli libri BeccoGiallo assieme agli autori, a volte a parlare del nostro progetto editoriale.
Raccontare con un linguaggio più vicino ai ragazzi frammenti di storie italiane spesso complesse ci ha permesso di approcciare certi argomenti in modo un po’ più semplice, per poi poterli approfondire di nuovo in classe, con occhi diversi. E dialogare con i giovani lettori ci ha aiutato a comprendere meglio il nostro lavoro di editori. Ci è servito come stimolo prezioso per provare a ripensare quotidianamente il nostro futuro di editori e di persone, ed è per questo che abbiamo deciso di affidarci proprio a loro, ai bambini. E cominceremo dal principio. Come si faceva una volta, cominceremo con un alfabetiere, che abbiamo intitolato “Altreparole”: al posto della A di Ape ci sarà la A di Ambiente, al posto della B di Banana ci sarà la B di Benvenuto. Perché per costruire insieme un futuro diverso abbiamo bisogno di nuove parole, che abbiamo cercato e condiviso con pazienza, costruendo laboratori con bambini, insegnanti, mamme e papà di nuova generazione con la supervisione pedagogica di Diego Di Masi, ricercatore in Scienze Pedagogiche all’Università di Padova. Parole che abbiamo poi affidato allo sguardo, ai pensieri e alle matite di Roberta Gorni.

Siamo curiosi di vedere quali saranno le risposte alla nostra nuova proposta editoriale da parte dei colleghi italiani e stranieri a Bologna. E soprattutto, quale sarà la risposta dei lettori: oltre a nuove parole, abbiamo bisogno di messaggeri coraggiosi.